• Argomento proposto da Cristina.
    Donne, donne donne… Donne e lavoro,  madri alle prese coi figli, donne  e uomini, donne sempre di corsa. Negli ultimi 100 anni il ruolo della donna si è modificato radicalmente in diverse parti del Pianeta e sta cambiando gli uomini. Raccontiamoci, perchè le nostre esperienze possono aiutare altre donne. Insomma, lo sappiamo noi di cosa abbiamo bisogno e di cosa ha bisogno quest’epoca.
    Aggiunta di riflessione di Antonello: “… Il secolo delle donne: così Daisaku Ikeda – presidente della Soka Gakkai Internazionale – ha a più riprese definito il periodo storico iniziato col 2001. Un’indicazione e un auspicio. Perchè egli riconosce una qualità speciale al genere femminile: mettere al centro i valori della vita e dello spirito piuttosto che quelli dell’esclusione e della forza, tradizionalmente legati alla psicologia maschile.  “L’entrata in scena dele donne – ha scritto nella proposta di pace presentata all’Onu l’anno scorso – avrà una portata che andrà al cuore della civiltà umana, e si rivelerà più importante e vitale dell’ottenimento della parità legale ed economica”.  (Da Buddismo e Società dell’Ibisg n° 91, marzo-aprile 2002. Art. di Gianna Mazzini e Marina Marrazzi)

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    22 Commenti

    • Sono una mamma che lavora a tempo pieno.

      Ieri alla scuola materna di mia figlia si tenevano le elezioni dei rappresentanti dei genitori, ho pensato: potrei candidarmi e così rappresentare insieme ai miei interessi quelli di tutte le altre mamme lavoratrici alle prese con i problemi di orario, con la mancanza di “nonni di appoggio”, con la mancanza di elasticità degli orari scolastici, ecc…
      Stavo per scrivere il mio nome quando ho pensato:
      E QUANDO avrò il tempo di fare tutto questo?
      Dopo il lavoro, le faccende, le commissioni, le cure parentali ed i pasti, ho realizzato che le probabilità di essere libera di partecipare ad una qualsiasi riunione di programmazione sono meno di 1 su 20.
      Quindi ho posato la penna e sono pervenuta a 2 conclusioni:

      1- Per ogni donna MAMMA lavoratrice dipendente impegnata nel sociale/politica/sindacato ecc. ci deve essere per forza il sostegno non solo del marito (il quale si presume lavori a tempo pieno anche lui), ma anche, se non di nonni pensionati o zie nullafacenti e disponibili, almeno di strutture scolastiche o parascolastiche che, con orari prolungati o flessibili, le permettano di non dover passare TUTTO il loro tempo cosiddetto “libero” a tenere d’occhio la prole.

      2- Evidentemente chi arriva a rappresentarmi in generale deve essere per forza qualcuno/qualcuna che NON HA i miei stessi problemi (e quindi non gli importa un accidente di risolverli o alleviarli)

      La conclusione finale:
      Alla fine si candidano alle elezioni solo quelli che… (Meditiamo, gente, meditiamo…)non hanno un c…. da fare!!!

      Meno male ci siete voi che siete fantastici, bacioni
      Sil

    • Non mi risulta. Ho conosciuto genitori in gamba che hanno molto da fare ma che ricavano anche il tempo per fare tutto quello che tu hai scelto di non fare.
      Penso che sia stato il tuo pregiudizio ad impedirtelo.
      Medita……

    • Salute: cresce in Italia fenomeno ricostruzione della verginita’, 47 interventi
      18 ott 12:22 Cronache

      ROMA – In Italia nel 2005 sono state eseguite 47 operazioni di ricostruzione dell’imene, o imenoplastica, o ricostruzione della verginita’. Il dato, il piu’ recente disponibile, e’ della federazione di sessuologia, a convegno in questi giorni. “Delle 47 operazioni, otto sono avvenute in Lombardia e cinque in Veneto – spiega Alessandra Sannella, docente in sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Sapienza di Roma – e’ un fenomeno dilagante che preoccupa”. Il costo dell’intervento e’ molto basso, si aggira attorno ai 4mila euro. (Agr)
      ——————————————————————
      Non so dire se sia un passo indietro, od avanti, per l’universo femminile.

    • Se susy dice: “ho conosciuto genitori in gamba…” mi rivela che sono altri, non lei, che si sono impegnati, quindi è lei (ammesso che si tratti di una mamma e/o lavoratrice) che ha SCELTO si NON fare.
      Il “sasso” che, come molte avranno compreso, ho voluto lanciare è che probabilmente ci sono molte mamme che come me SCEGLIEREBBERO di impegnarsi (nella scuola, nella politica, nel sociale…) e, LORO MALGRADO, si rendono conto di non poterlo fare per motivi obbiettivi e tangibili, del tipo: mentre sono alla riunione a chi affido mio figlio minorenne? Oppure: se le riunioni sono tenute durante il mio orario di lavoro, rinuncio alla riunione o chiedo (ammesso che lo possa fare) ogni volta 2-3 ore di permesso sottraendole alle necessità personali?
      Per esperienza PERSONALE, dato che ho militato finché ho potuto in associazioni di volontariato, sia rivestendo cariche ufficiali, sia svolgendovi attività pratiche per parecchie ore alla settimana sono portata a non considerare di gran valore chi si propone per impegni magari di prestigio o popolari proponendosi come rappresentante di altri, ben sapendo di non poterli mantenere: il risultato è che chi ha votato con fiducia si ritrova senza rappresentante!
      Propongo dunque un nuovo sondaggio a tutte le donne che in questo momento non sono impegnate in politica:
      1- Tu ti rispecchi in chi a vari livelli ti rappresenta?
      2- Che cosa NELLA PRATICA potrebbe aiutare TE ad impegnarti personalmente?

      Come cantava Giorgio Gaber: “LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE!”

    • Sil,
      la tua risposta sembra un po’ da sofista.
      Se io scrivo che conosco genitori che nonostante siano impegnati nel lavoro, scelgono anche di impegnarsi in altro, probabilmente non sono mamma e in quanto tale non posso parlare per me.
      Vedi, quello che infastidisce è la frase
      “Alla fine si candidano alle elezioni solo quelli che… (Meditiamo, gente, meditiamo…)non hanno un c…. da fare!!!”.
      Non critico il fatto che tu non ti sia candidata ma la tua presunzione nel ritenere che chi lo fa sia una persona che non ha un cazzo da fare.
      Questo è un tuo pregiudizio.
      Per quanto riguarda il rispecchiarsi in chi ci rappresenta…. mai pensato di farlo. Io non mi sono mai identificata neanche in chi voto. Scelgo di volta in volta chi ritengo che meglio possa fare nel ventaglio di proposte che mi vengono offerte. Soffro quando vedo che c’è poco da sperare.

    • Io non penso affatto che chi si impegna come rappresentante di classe non abbia un cazzo da fare: semplicemente magari ha un lavoro o un’attività che le permette di mettere tra le sue priorità la cura degli interessi scolastici dei figli. O magari ha la fortuna di potersi permettere di non lavorare fuori casa e dedicarsi completamente alla famiglia; o ancora magari la sfiga di essere rimasta suo malgrado senza lavoro e quindi come rovescio della medaglia più tempo da dedicare ai figli….e così via. Quello che dico é che non sarà mai il secolo delle donne se il lavoro diventa per una donna la scusa da sbandierare per non prendersi delle responsabilità fondamentali. Sono mamma di due bambini (quindi non posso venire accusata di non parlare per esperienza diretta) e mi dànno profondamente fastidio quelle che magari con un lavoretto da segretaria part-time si dànno le arie di manager super impegnate…..tanto da non poter neanche pensare di assumersi l’onere di qualche riunione di classe ogni tanto; però disprezzano chi, magari a costo di sacrifici, si ritaglia quel tempo.

    • Non entro nelle considerazioni politiche, voglio solo fare una considerazione unisex sulla costante cronica mancanza di tempo di chi svolge attività plurime nel corso delle 24 ore. Ho imparato grazie ALLA PRATICA che il pensiero di non riuscire a fare tutto è in fondo solo un limite della mente. A livello teorico, se io decido di fare tutto, riesco a portare avanti tutto. E’ solo una questione di stato vitale che può essere ottenuto esclusivamente trovando dei buoni motivi per farlo. Certo, io non ho figli piccoli da allevare…

    • Luisanna scrive:

      Sil, chiunque tu sia, sappi che sono d’accordo con te. Almeno nel senso che se vuoi anche fare la rappresentante di classe (o qualsiasi altro impegno sociale) devi avere qualcuno che ti dà una mano con i figli, e con la casa. ma un mano consistente!

      Ho rischiato di essere cadidata Sindaco, al mio paese, nelle ultime elezioni fatte. Per un attimo avrei anche accettato, pensando alle cose che mi interessano e per la quali mi sarebbe piaciuto impegnarmi. Ma poi mi sono guardata attorno, Tra lavoro, casa, figli, studi, e altre cose indispensabili, all’appello mi mancavano già un sacco di tempo e di persone disponibili a darmi una mano, marito (all’epoca ancora con me) compreso. Così ho dovuto rinunciare, pur sapendo che avevo buone possibilità di farcela.

      Adesso… descrivere la mia giornata? le mie giornate? dico solo che sogno di avere un attimo libero per me, e che non ce l’ho.
      Ha un bel dire Dose che se si vuole, si riesce: l’importante, nel mio caso, è, credo, volere poche cose. Se ne voglio fare poche, allora anche ci riesco. Se ne voglio fare qualcuna di più, non ce la faccio. Per questo, forse, il segreto è “non desiderare”, se vuoi stare in equilibrio…

      Inoltre, io non credo molto nella reincarnazione, ma se dovesse essere vera, so ben io in che cosa vorrei reincarnarmi! 😀 😀 😀

    • @sii…sono rappresentante di classe alle medie e alle elementare ..lavoro e ti assicuro che non ho nessuna zia , nonna sorella di appoggio …faccio quello che posso …do responsabilità ai miei figli ..il grande bada al piccolo ecc…se non si mangia alle 20 si maniga alle 20.30 …faccio cose semplici genuine perche non mi piace il prefabbricato …i ragazzi devono aiutare tipo ;tenere i ordine, mettere a posto, sparecchiare apparecciare, spazzare ,riempire lavatrice …il marito uguale …non ha voglio ? nemmeno io …se non piace la cena mangi domani o ti arrangi di fame x fortuna di fame non si muore …e poi se non posso andare a una riunione sento se ci può andare qualcuno altro al mio posto …conosco anche persone che come dici tu non fanno un c..o e loro non si candidano neanche ….

    • Alessandra scrive:

      Sono sposata da quasi 25 anni e le mie due figlie ce le siamo cresciute io e mio marito da soli, perchè non avevamo genitori vicini. Anzi visto che i miei suoceri hanno avuto mio marito in là con gli anni, abbiamo dovuto accudire anche loro. Ho avuto mia suocera per anni con l’Alzheimer e solo chi ha passato un’esperienza come questa sa cosa vuol dire…..Questa malattia mette a dura prova oltre che il malato anche tutta la famiglia.
      Oltre a questo problema ne abbiamo avuti altri. Uno di questi ci ha fatto stare molto in ansia. Mi ero accorta sin dalla prima elementare che mia figlia più grande faceva fatica ad imparare e leggendo dei libri sull’argomento, ero certa che fosse dislessica. Però i vari neuropsichiatri infantili dopo aver fatto i test mi dissero che ero una madre troppo apprensiva. Seguendo il mio istinto materno sono stata sempre vicino a mia figlia nel suo percorso scolastico. Ho passato interi pomeriggi con lei ed ho pagato anche insegnanti privati perchè le dessero tutto il supporto necessario. Mio marito mi ha sempre sostenuta in questo.
      Purtroppo i suoi problemi a scuola rimanevano e qualche anno fa ha ripetuto i test, con il risultato di una diagnosi definitiva e certa di una dislessia, discalculia…..ecc. Quando mi hanno consegnato la diagnosi mi hanno chiesto come ha fatto mia figlia ad arrivare alle superiori con questi problemi! Il mio lavoro e il tempo che le ho dedicato non è andato perduto, ma l’ha aiutata. Ho chiesto anche perchè nei test precedenti questa diagnosi non era stata fatta e mi hanno detto che a quel tempo (1999\2001) i test non erano specifici come quelli di adesso.
      Mia figlia ha preso il suo diploma dell’Istituto Alberghiero e sta facendo uno stage in una pasticceria. L’altra figlia frequenta la terza media e vive felicemente la sua età.
      Non ho avuto una vita facile, tutto quello che ho avuto me lo sono sudato. Ma ho cercato di seminare del bene ed ho raccolto molto, l’affetto delle mie figlie, di mio marito, tanti amici sinceri.. …Ho anche tre malattie croniche, una delle quali mi dà tanta stanchezza e dolori muscolari quasi ogni giorno. Chi mi conosce mi vede sempre sorridente e che non mi piango mai addosso. Il mio segreto???
      Da buona livornese ho la battuta pronta, riesco a tirar fuori il mio lato umoristico in ogni occasione e a far sorridere chi mi sta vicino!
      Fondamentale per tutto questo: da 15 anni ascolto il Ruggito del Coniglio!!!

    • franca scrive:

      Caro Marco, cari Conigli,

      per la festa delle donne mi sono regalata il fantastico libro “Un calcio in bocca fa miracoli”. Per un attimo ho smesso di pensare ai miei innumerevoli problemi quotidiani di salute e economici (e chi non ne ha?).
      Grazie di esserci,ogni mattina sto con voi mentre vado al lavoro e mi torna il buonumore.
      Strabesos, vi aspetto a Cagliari.

    • Silvia scrive:

      Sono una donna come tante che fatica a conciliare famiglia (due meravigliose bimbe du 4 e 6 anni) e lavoro (sono impiegata a tempo pieno, e le 8 ore al giorno diventano quasi sempre 9-10), mi ritrovo a pensare spesso alle mie nonne piene di figli (4 una, 4 l’altra) e alla loro vita obbligatoriamente casalinga… eppure, quando io le ho conosciute, anziane e nonne, appunto, erano felici e non avevano rimpianti della loro vita. Ma non avevano scelta, questo è vero… nemmeno io, se è per questo, ne ho, devo ritenermi fortunata ad avere un lavoro a tempo indeterminato in questi tempi difficili, ma come vorrei poter dedicare il tempo che non ho alle mie figlie… non posso nemmeno pensare di diventare rappresentante di classe o dedicarmi ad altro, alla sera sono così stanca che l’idea di uscire mi pesa… ma possibile che non ci sia una giusta misura tra questa vita e la condizione delle mie nonne?? non parlatemi di part time che nella mia azienda non puà essere nemmeno nominato, a meno di rischiare una vita impossibile… questa è la vita di noi donne, molte di noi, oggi… e quando sarò vecchia ne avrò molti di rimpianti! so solo che prima o poi mi sveglierò e deciderò di cambiare completamente vita, e allora mi sentirò davvero donna!
      un abbraccio a tutte le donne, e un saluto al mitico ruggito del coniglio che mi accompagna al lavoro tutte le mattine!!!!!

    • Marcello scrive:

      Aloa,
      ho letto molte storie e ritengo che la condizione delle donne dovrebbe essere un argomento politico.
      Ma mi chiedo e chiedo anche agli amici coniglioni, possibile che ci ricordiamo di tutte queste difficoltà del mondo femminile solo l’8 marzo?
      I restanti 364 giorni se si esclude qualche associazione o casi specifici delle donne si parla solo nei rotocalchi e di quelle che occupano le copertine.

    • francesca scrive:

      La grandezza di una donna si misura dal suo coraggio. Dalla tenacia semplice ed istintiva che la porta ad affrontare con serena consapevolezza e-spesso- in silenzio ogni attimo della propria vita. La donna fa dono di sè; raramente chiede per sè e, se lo fa, è per non morire. La solitudine di una donna intelligente è schiacciante ed attuale. In poche arrivano dove tutte dovrebbero stare, e cioè in posti di responsabilità, perchè ogni donna gestisce se stessa e la propria famiglia, oltre che il proprio lavoro e la propia anima. Se fossi maschio mi fidanzerei con me. Sono la mia donna ideale. Auguri ad Antonello e Marco, che con la loro umanità potrebbero -a ragione- essere 2 donne!

    • @sil: non è che si candidino quelli che non hanno un c…. da fare, ma quelli che magari ne hanno un po’ meno, vedi mamme con lavoro part time oppure disoccupate oppure impegnatissime ma anche super efficientissime (queste ultime ASSOLUTAMENTE DA NON VOTARE!!!)

    • Chiara scrive:

      Ci sarà una via di mezzo…. o non fanno un c o sono super impegnate, ci sono quelle che lavorano a tempo pieno ma hanno la fortuna di avere nonni e zii disponibili, ci sono quelle che hanno un lavoro flessibile e quindi un po’ più di disponibilità. Io per il momento non ce la faccio sono di quelle che lavora a tempo pieno, il mio compagno lavora e risiede la maggior parte del tempo all’estero, be non ce la faccio. Ma appoggio moltissimo chi si impegna, è coinvolto e si da fare per migliorare la scuola. Nella maggior parte dei casi donne….. Insomma non ci critichiamo ognuno fa quello che può, nella maggior parte dei casi….. Gli uomini invece se ne vedono pochini… e questo un po’ mi fa arrabbiare!

    • So di cosa parli, ho 54 anni e due anni fa dopo una vita di lavoro, mi sono accorta di quello che avevo perso…credimi un brutto risveglio, due anni per riprendermi. Ho lasciato il mio lavoro a tempo indeterminato (quanto indeterminato poi?) ho scelto me.
      Non dico che ora sia semplice, lavoro come freelance, sono una formatrice nell’area della comunicazione, ma anche se zappassi la terra ogni giorno mi andrebbe bene. Sarei stata disposta a vivere vendendo zucchero filato nelle fiere..ma libera,IL TEMPO NON HA PREZZO!!!!

    • Lalla scrive:

      Ciao,
      ho un lavoro a tempo pieno, due figli e una vita dove gli impegni superano le 24 ore a disposizione. Però ho fatto la rappresentante di classe; se avessi guardato a voglia e tempo mi sarei astenuta ma credevo e credo fosse importante partecipare anche alle noie della formazione dei miei figli. Ho rubato ore al sonno per trovare il tempo. Organizzo come posso e ogni mattina rifaccio l’elenco del “da farsi” cambiando priorità e urgenze. Mio marito sorride perchè nel mio elenco da tre anni compare la ricerca di un tapparellista, ma dato che le finestre in camera sono due …. finché una tiene non è urgente (e lui vigliacco mi lascia il compito ridendo …). Dividiamo i compiti, chiedo aiuto quando annaspo e se non riesco, pazienza. Come me ne vedo tante: al lavoro, alle riunioni, al super, tra le amiche. Sopravviviamo tutte e non penso che alla fine avrò rimpianti perchè tutto sommato ho un buon legame, due figli che crescono bene ed un lavoro che mi piace; sono fortunata e se anche lo sono sempre di corsa, da qualche parte un difetto dovrà pur esserci!!
      Un abbraccio a tutte

    • LAURA FRACCALANZA scrive:

      …CHE BELLO VEDERE UN SIGNORE ANZIANO CHE HA APPENA ACQUISTATO ALCUNI MAZZETTI DI MIMOSE…

    • Sono d’accordo con Dose: se una cosa la vuoi fare la fai. Il problema è che le donne sono caricate di tali e tante aspettative rispetto al loro “ruolo principale” che non osano neanche pensarsi diversamente. Prima viene la casa lucidata, i panni perfettamente stirati, tutti gli impegni di figli e marito, poi veniamo noi. In realtà la casa può anche essere solo decentemente pulita e ordinata, le lenzuola anche non stirate, e non è obbligatorio che i figli facciano 8 attività extra scolastiche e che la sera a cena ci siano a tavola Lele 20 quattro portate (che fanno pure ingrassare). Basta darsi delle priorità. Io lavoro tantissimo da quando avevo 20 anni, ho fatto e faccio volontariato, mi sono regalata la laurea per i quarant’anni portandomi mio figlio a lezione se non sapevo dove lasciarlo, sono stata rappresentante di classe e mio marito le camicie se le stirava se le voleva stirate (le lenzuola mai)

    • Arianna scrive:

      RISPETTO!
      ESSERE RIOSPETTATE NEL LAVORO, IN FAMIGLIA, NELLA SOCIETA’…TUTTO L’ANNO, SEMPRE.QUESTO E’QUELLO CHE UNA DONNA DOVREBBE AVERE, NIENTE DI PIU’, QUEL RISPETTO CHE DOVREBBE ESSERE UN DIRITTO DI TUTTI GLI ESSERI UMANI, DONNE, BEMBINI, ANZIANI, UOMINI, IN TUTTO IL MONDO.

    • Nadia scrive:

      Che bello essere donna! Non importa la festa! Ho fatto il giro di boa della mia vita, abbiamo cresciuto quattro figli, ho fatto la moglie, la mamma e ho saputo che diventerò NONNA!! Tutto ciò è semplicemente meraviglioso! Grazie alla Vitra che mi ha dato tanto!

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