• La vita è fugace e bisogna essere flessibili,  ma, intanto, assistiamo a scene di proteste popolari sui TG nazionali a causa della crisi economica che ha coinvolto, come sappiamo, molte nazioni. “Precario”, tratto dall’album “Sono cose che succedono”, è una canzone che affronta il delicato argomento col sano sorriso sulle labbra di chi sa sdrammatizzare le avversità della vita.

    Proposto da oneemusicproductions – Fonte YouTube

    22 settembre 2009
    Categoria: Echi dallo Stivale, Lavoro, Proposti da voi, Società 3 Commenti
  • La mancanza di lavoro diventa particolarmente fastidiosa quando finisce l’estate. La preoccupazione spinge a distribuire curricula anche a vicini di casa o passanti. In Spagna, per esempio, è diventato una moda raccontare le proprie esperienze lavorative in un video su YouTube, che è un po’ come affidare il proprio destino a una bottiglia gettata in mare.  Provate anche voi. Hai visto mai…

    Proposto da Simone di Trapani (Fonte YouTube peppeverdii)

    4 settembre 2009
    Categoria: Echi dallo Stivale, Lavoro, Proposti da voi, Senza categoria Nessun commento
  • La Cgia, l’associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre ha profetizzato 200.000 nuovi disoccupati in autunno. Ma non c’è da preoccuparsi: potete continuare a sorseggiare cocktail a bordo piscina. C’è chi sta cercando lavoro per voi. Le agenzie faranno tutto loro, non c’è più bisogno di inviare curriculum o di sottoporsi a umilianti colloqui. A questo punto se non avete lavoro è perchè siete dei lazzaroni!

    Proposto da Rosaria di Napoli.

    19 agosto 2009
    Categoria: Echi dallo Stivale, Lavoro, Proposti da voi, Società 3 Commenti
  • La grande sorpresa di quest’anno della Coppa Rimetti “E’ morto il capoufficio” si è conquistata degnamente l’accesso ai quarti di finale di questa edizione 2008-2009. Il geniale autore Ribes però ancora non ha chiarito alcuni aspetti di questa canzone. E’ la confessione di un delitto? Ci sono dietro delle pretese eversive tipiche del periodo preelettorale? E’ una ventata di speranza per tutti i lavoratori dipendenti del Pianeta Terra?

    Ritrovato su YouTube e segnalato alle autorità competenti da Amelia.

    29 maggio 2009
    Categoria: Coppa Rimetti Story, Global blog 2011, Lavoro, Società 5 Commenti
  • Oltre la retorica sul lavoro e le politiche per l’occupazione (?), vi proponiamo oggi il divertentissimo video della canzone “No stress” di Laurent Wolf. Troppo spesso le condizioni di chi un lavoro ce l’ha sono causa di malesseri e “sbroccamenti” in cui sicuramente ognuno di noi può riconoscere se stesso. Buon 1° Maggio a tutti voi.

    Proposto da Fabrizio di Roma

    1 maggio 2009
    Categoria: Global blog 2011, Lavoro, Proposti da voi, Società Nessun commento
  • Andiamo a leggere la definizione che da  il dizionario della parola “precario”.  “Sinonimo, instabile, insicuro, malsicuro, incerto, vacillante, traballante, malfermo; provvisorio, temporaneo, transitorio, passeggero, effimero; cagionevole, revocabile… E’ un termine negativo! Proviamo ad usarlo in altri settori dell’esistenza che non siano il lavoro… che ne so… l’amore… Se dici alla tua fidanzata “il nostro amore è precario” quella ti da un cazzotto in faccia! Se chiedi al tuo medico:” dottore, com’è il mio stato di salute?” e lui risponde “precario”, tu ti fai ricoverare  e ti tocchi anche vistosamente gli zebedei… Se vai da un mobiliere e gli dici “come è quel tavolo?”  e quello ti risponde “precario”,  tu ti affretti a dire “mi dia quell’altro!”  E’ normale… Precario è un termine negativo e viene abbinato a una delle cose più importanti della vita: il lavoro… Non è che la Costituzione della Repubblica dice: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro precario”…Eh! No, sul lavoro!! Va beh che anche ormai anche la Costituzione è precaria… In Italia attualmente esistono due tipi di lavoro: i lavoratori “tipici” che sono quelli del presepe… caldarrostai, lavandaie, pastori, re magi, falegnami, idraulici… magari polacchi…  e i lavoratori “atipici” che siete voi. Anche “atipico” non è un bel termine… del resto, quando una cosa viene definita con troppi sinonimi bisogna stare attenti. Precario, atipico, interinale, parasubordinato, a contratto, a tempo determinato, a progetto che è l’ex-co.co.co.  Non sanno come definirlo. Basterebbe dire “fregatura”. Il requisito essenziale per questo tipo di lavoro è la flessibilità, ci dicono… la flessibilità in questo Paese è un rischio, perchè come ti pieghi un attimo… A Sodoma e Gomorra si parlava molto di flessibilità, sapete?… Un modo particolarmente calzante di definire il lavoro precario  è “lavoro a progetto”… solo che il progetto non è il vostro, è quello dell’ imprenditore che ha il progetto, appunto, di costeruirsi una villetta vista-mare a Cattolica… Il lavoratore precario ha diritto a una pensione vicina a quella sociale, non ha diritto a malattia, maternità, formazione, ferie… La malavita organizzata pone delle condizioni migliori, diciamo la verità… la mafia ad esempio paga le ferie, mentre la ‘ndrangheta da molti benefit come l’auto blindata, fucili a canne mozze e latitanza spesata… Il Ministero del Welfare parla molto di “nuove identità di lavoro” , nel senso che il Ministro e i suoi collaboratori, si vergognano di fornire le loro vere generalità. Le statistiche di questo settore nel mondo del lavoro, così importanti visto che comprende quasi il 10% del totale dei lavoratori… (si riconoscono facilmente, sono quelli che smadonnano), le statistiche dicevamo, sono impressionanti. Solo il 40 % delle donne precarie alla soglia dei 40 anni ha avuto un figlio … E poi parlano della pillola del giorno dopo… Il vero anticoncezionale è la Legge 30 del 2003! Come la tocchi non fai più figli!  Bisogna avvisare i cardinali, magari citofonandogli, che  il vero nemico della famiglia italiana non sono I Pacs ma  è il precariato!! I precari sono l’unica categaria cui si è abbassata la retribuzione media. Nel 1999 la retribuzione media era di 12.970 €uro annuali. Nel 2004 è scesa a 10.880 €uro l’anno.  Senza conteggiare cosa è successo nel frattempo al potere d’acquisto… Nello stesso periodo l’aliquota contributiva è salita dal 12 % al 17,8 %…  Non si diceva “meno tasse per tutti?”  …In sostanza state pagando la pensione agli altri: a Emilio Fede, a Batistuta, a Cirino Pomicino… Sono tutte situazioni difficili che chiedono una risposta e il Ministero la darà. In sostanza, il precario non ha sicurezze, non può costruirsi una famiglia e, professionalmente parlando è sempre in pericolo… La stessa situazione dell’Uomo Ragno, ma senza la soddisfazione di arrampicarsi sulle pareti… Il precario al massino si arrampica sugli specchi… La Legge 30 del 2003 si chiama così, o ci piace pensare che si chiami così, perchè doveva riguardare i cittadini sotto i trent’anni d’età… Scopriamo invece che il 70 % dei collaboratori ha un’età compresa tra i 30 e i 59 anni… E’ come l’acqua di Fiuggi, mantiene giovani!  Altro che lifting! Acido glicolico o botulino, usate la Legge 30!! Qual è allora la soluzione al problema del precariato nel nostro Paese?  Non è che Prodi abbia fatto molto più di Silvione. E ora c’è pure la crisi… Una soluzione ci sarebbe: venire assunti tutti dai cinesi… Tanto… la nostra economia… Eccola li… E da ora in poi?

    13 novembre 2008
    Categoria: Dose e Presta, Echi dallo Stivale, Lavoro, Società 20 Commenti

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