• L’Istat ci fa sapere che i giochi tradizionali continuano a sedurre i bambini italiani dai 3 ai 10 anni più dei videogiochi: le femmine amano le bambole e i maschi auto e trenini. Come non ricordare le costruzioni della Lego, la pista Polycar, il Das, le trottole, le figurine Panini, le palline di plastica trasparente con le foto dei ciclisti, il freesbee, il pallone Supertele, la dama, i solitari con le carte.  Siamo un popolo di giocherelloni al punto che ci troviamo a contendere console di videogiochi a figli e nipoti. Riuscite a giocare ancora? Noi in fondo siamo fortunati, continuiamo a farlo in diretta tutti i giorni. Ma che nostalgia di flipper, Subbuteo, Calciobalilla, Piccolo chimico, fortini con gli indiani, trasformer, o anche niente, perchè una volta si giocava con niente, a nascondino, allo schiaffo del soldato, a campana. Chissà se ci divertivamo di più… C’è chi continua a giocare tutta la vita continuando per sempre “a tirare fuori il fanciullino” che è in se’. Forse per questo il Paese va come va…

    27 aprile 2011
    Categoria: Attrazioni fatali, Società 13 Commenti

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