• Argomento proposto da Cristina.
    Donne, donne donne… Donne e lavoro,  madri alle prese coi figli, donne  e uomini, donne sempre di corsa. Negli ultimi 100 anni il ruolo della donna si è modificato radicalmente in diverse parti del Pianeta e sta cambiando gli uomini. Raccontiamoci, perchè le nostre esperienze possono aiutare altre donne. Insomma, lo sappiamo noi di cosa abbiamo bisogno e di cosa ha bisogno quest’epoca.
    Aggiunta di riflessione di Antonello: “… Il secolo delle donne: così Daisaku Ikeda – presidente della Soka Gakkai Internazionale – ha a più riprese definito il periodo storico iniziato col 2001. Un’indicazione e un auspicio. Perchè egli riconosce una qualità speciale al genere femminile: mettere al centro i valori della vita e dello spirito piuttosto che quelli dell’esclusione e della forza, tradizionalmente legati alla psicologia maschile.  “L’entrata in scena dele donne – ha scritto nella proposta di pace presentata all’Onu l’anno scorso – avrà una portata che andrà al cuore della civiltà umana, e si rivelerà più importante e vitale dell’ottenimento della parità legale ed economica”.  (Da Buddismo e Società dell’Ibisg n° 91, marzo-aprile 2002. Art. di Gianna Mazzini e Marina Marrazzi)

    8 marzo 2012
    Categoria: I post più commentati, Proposti da voi, Società 22 Commenti
  • Un contributo interessante alla pace ci arriva dal Buddismo. E’ il concetto di “origine dipendente” (engi in giapponese, codependent origination in inglese). Uno spunto epistemologico estremamente interessante. Engi è un concetto molto semplice: in sintesi afferma che noi viviamo in una “rete” di vita dove tutto e tutti sono collegati da una serie di catene causali che si aprono e si espandono in ogni direzione. Da ciò deriva che tutti condividiamo una responsabilità comune: quindi non è possibile affermare in assoluto che una persona è colpevole e io no. Se lui è responsabile lo sono anch’io. Invece della parola “colpa”, comunque, sarebbe meglio usare la parola “responsabilità”. “Se non trovo lavoro è colpa del sistema”, quante volte abbiamo sentito o detto questa frase? “Quella persona mi sta antipatica, sento che mi vuole male, la odio”. Ma abbiamo fatto proprio tutto il possibile per risolvere il problema? Proprio sicuri che non stiamo scaricando tutta la nostra responsabilità sugli altri? Dalla non conoscenza di questo concetto vengono tutte le separazioni che stanno lacerando l’Umanità: io-gli altri, bene-male, bello-brutto, uomo-donna, italiano-straniero, romanista-laziale, cristiano-islamico, malato-sano, destra-sinistra. Sarà l’antropologia a salvare il mondo?

    Fonte YouTube sakura4250

    14 ottobre 2008
    Categoria: Ambiente, Global blog 2011 9 Commenti

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